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Simone
Quais du Rhône
Place des Terreaux
Saint-Jean
© Simone
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Lione in 48 ore: Bouchon, Guignol, amiche e buon umore!

Simone, blogger parigina

Appassionata di posti carini e delle cose semplici della vita, la blogger parigina Simone è venuta a Lione per un week-end con le amiche. Ci racconta la sua scoperta della città in 48 ore esatte e condivide con noi tutto ciò che l'ha colpita.

Se, come me, non conoscete bene Lione, ecco un programma breve da realizzare in 48 ore, o anche meno:

Cominciate la giornata al Marché St-Antoine per fare provviste di frutta, salumi, formaggi e specialità locali e di altri Paesi. Dopo un buon brunch, percorrete il centro di Lione, la place Bellecour , la place des Terreaux , il Teatro dell'Opera ... Approfittatene per gironzolare nelle strade e lasciatevi tentare dai negozi per fare un po' di shopping Ragazze, non sarete deluse: le vie del centro di Lione abbondano di belle boutique, per la gioia della vostra banca!

Attraversate il Rodano per raggiungere le rive attrezzate e approfittatente per andare a bere una bibita su un bar galleggiante, come il Sirius , dove ci si rilassa circondati da una decorazione industrial-radical chic.

La sera, scegliete un must: il «bouchon», la trattoria tipica lionese! Ci sono due cose da sapere: meglio prenotare in anticipo, perché i migliori «bouchon» sono spesso pieni, e andateci a pancia vuota, perché ne uscirete pieni da scoppiare! Noi abbiamo cenato al Bouchon des Berges , posto molto carino, menù con antipasto-piatto-dessert a 24 euro, ma soprattutto impossibile finire tutto, talmente le porzioni sono abbondanti! La qualità è ottima e l'atmosfera cordiale, si mangia bene e ci si sente bene.

Il giorno dopo, armatevi di scarpe da ginnastica per «scalare» la collina di Fourvière e visitare la sua basilica che, detto tra noi, è veramente bellissima! La basilica di Fourvière è stata costruita nello stesso periodo del Sacré-Coeur e di Notre-Dame-de-la-Garde. La storia racconta che la sua costruzione è dovuta a una promessa fatta dai Lionesi nel 1870 al loro arcivescovo: quella di costruire su questa collina una basilica consacrata alla Madonna se la città fosse stata risparmiata dai Prussiani. L'architettura è impressionante, i colori sono armoniosi e luminosi. Giunti in cima, fermatevi ad amirare la vista spettacolare sulla città. E sulla via del ritorno, approfittatene per passeggiare nelle stradine intorno alla basilica, con incantevoli caffè, boutique e panetterie aperti anche la domenica.

Simone http://makemydaybysimone.blogspot.fr

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