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Alexis Jenni

Bellecour, la piazza dei Lionesi

Alexis Jenni, scrittore lionese, Premio Goncourt 2011

Terza piazza più grande di Francia, Bellecour è un luogo privilegiato della vita lionese. Seduto al lavoro su una panca del Café Bellecour, lo scrittore Alexis Jenni ci svela i suoi segreti.

Perché è affezionato alla place Bellecour?

Mi sento legato a questa piazza, e al Café Bellecour in particolare, perché è qui che vengo a lavorare. Vengo qui a scrivere diverse volte a settimana, seduto in un angolo del caffè. Mi piace molto la place Bellecour perché è molto ampia, sembra quasi di essere fuori dalla città: ci si passeggia, la si attraversa, ci si ferma, ci si perde... È un grande spazio per respirare nel cuore di una città molto densa.

Perché la statua di Luigi XIV è il simbolo della piazza?

Prima di tutto perché è il posto in cui i Lionesi si danno appuntamento, sotto la coda del cavallo! Poi perché a questa statua è legato un aneddoto. Si dice che lo scultore François Lemot scoprì che la sua statua era incompleta - mancavano le staffe del re - e si suicidò per dispetto... Ma è solo una leggenda: il re è senza staffe perché è rappresentato secondo lo stile romano.

Lione è una fonte di ispirazione per lei?

Nel mio primo romanzo ho parlato molto del panorama lionese, una Lione storica, brumosa, l'immagine classica della città, che per ragioni di ristrutturazione e di cambiamento climatico non esiste più. Ho anche parlato della Lione moderna, della grande città circondata da burrascose periferie.

È una vera fonte di ispirazione perché Lione possiede tutti gli ingredienti di una grande città ma in uno spazio molto ristretto. A piedi, su un diametro di una decina di chilometri, si possono scoprire quartieri storici bellissimi, luoghi molto moderni, e quartieri popolari. È un vero teatro urbano, dà molti spunti!

Qual è secondo lei il quartiere più romanzesco di Lione?

Adoro la Lione Vecchia , con la sua architettura strana e tortuosa, i suoi labirinti, i suoi passaggi attraverso i palazzi, è davvero un quartiere magico... In generale, Lione è una città romanzesca per via di tutto ciò che si nasconde dietro le facciate, per le numerose sorprese che tiene in serbo...

 

Le sue passioni lionesi

Dove assaggiare una andouillette e una quenelle?
Al Jura , nella rue Tupin! Ci sono stato venti anni fa e poi di recente, e vi ho trovato sempre la stessa eccellenza nella tradizione: la stessa andouillette e la stessa quenelle, è questo che vuole la gente!

Dove consiglia di andare per fare una passeggiata romantica?
Nel parco delle Hauteurs , a Fourvière! Quando si passeggia in questo parco si ha l'impressione di essere altrove, e al contempo si sovrasta la città.

Dove si possono incontrare dei «veri» Lionesi?
Nel quartiere Ainay per la vecchia borghesia cattolica, le famiglie con nidiate di bambini, oppure sui pendii della Croux-Rousse con i giovani, artisti e provocatori: due facce molto diverse dei Lionesi!

Dove bisogna andare per divertirsi?
Sulle rive del Rodano d'estate, andando da un bar all'altro e da una birra all'altra sui barconi.

E dove si può comprare un souvenir di Lione?
Da un artigiano della seta per un foulard raffinato, o a Fourvière per una sfera trasparente con una riproduzione della Madonna sotto la neve!

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