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Jean-François Mesplède

«Lione è una città che fa venire l'acquolina in bocca!»

Jean-François Mesplède, scrittore di gastronomia

Jean-François Mesplède, scrittore di gastronomia, direttore della guida Michelin dal 2006 al 2009.

A Lione la tavola è stata sempre considerata un elemento fondamentale della vita, fin dai tempi dei Romani!

Qual è l'origine della tradizione gastronomica lionese?

A Lione, la tavola è stata sempre considerata un elemento fondamentale della vita, fin dai tempi dei Romani! All'inizio del Novecento, le Mères («madri») lionesi hanno sviluppato un vero e proprio sapere gastronomico: una cucina casalinga di qualità. Tra queste cuoche possiamo citare la Mère Brasier, entrata nella leggenda per essere stata la prima donna a ricevere due volte tre stelle nella guida Michelin nel 1933. La tradizione gastronomica si è conservata, in particolare grazie a Paul Bocuse e agli allievi da lui formati. Paul Bocuse rappresenta anche una svolta nella gastronomia francese perché ha dato uno status di prestigio ai cuochi, e anche molto orgoglio.

Come evolve questa tradizione gastronomica?

A Lione c'è molto movimento, in partocolare grazie a scuole di fama mondiale come gli istituti Paul Bocuse e Vatel. Oggi, chef come Philippe Gauvreau, Guy Lassausaie o Christian Têtedoie portano nuova linfa a Lione, e la novità è che non sono originari della regione. Anche questo prova che Lione è una vera capitale gastronomica!

Quale percorso gastronomico consiglia di fare a Lione e nei dintorni?

C'è molto da girare, non per niente la regione Rhône-Alpes è quella a cui la guida Michelin ha accordato più stelle! Prima di tutto bisogna andare da Paul Bocuse, assolutamente da non perdere. Consiglio anche la Mère Brasier nella Rue Royale (1° arrondissement) e un po' più lontano la Pyramide a Vienne e il ristorante di Anne-Sophie Pic a Valence. A Lione bisogna fare un giro sulla collina di Fourvière nell'impero Têtedoie. Per chi ha un budget più modesto consiglio due bouchons: il Café des Fédérations e il Bouchon des Filles. Infine, non bisogna mancare la cucina di bistrot dei quattro punti cardinali di Bocuse: il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest. Qui non riuscirete a trattenervi perché, come dice bene Paul Bocuse, Lione è una città che fa venire l'acquolina in bocca!

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