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Dan Ohlman, Musée Miniature et Cinéma
Miniature d'un atelier de soierie - Musée Minature et Cinéma
Maison des Avocats
Musée Miniature et Cinéma
Miniature d'un atelier de soierie - Musée Minature et Cinéma ©

Quando il piccolo fa sognare!

Dan Ohlmann, miniaturista

Nella Maison des Avocats («casa degli avvocati»), uno degli edifici più emblematici del quartiere rinascimentale di Lione, bisogna assolutamente fare una tappa in questo museo dedicato all'arte della miniatura e alla magia degli effetti speciali del cinema.

È nato grazie all'energia creatrice del miniaturista Dan Ohlmann che ne è l'animatore e che ne promuove continuamente lo sviluppo, aiutato dalla sua piccola squadra di dodici persone.

Parlaci innanzitutto del Museo della Miniatura...

È un museo dedicato all'arte della miniatura ed agli effetti speciali del cinema. 
Sulla miniatura, abbiamo 120 pezzi provenienti da artisti del mondo intero (Giappone, Cina, Stati Uniti...) più 60 miniature realizzate da me. Sono delle ricostruzioni di interni o di luoghi di Lione o altre città, per far sognare il visitatore immergendolo in diverse atmosfere.

 

Come si fa a scegliere il soggetto e a realizzare miniature così fedeli alla realtà?

La passione del miniaturista consiste nel fare delle realizzazioni per far piacere al pubblico. Mi piace in particolare scovare luoghi poco conosciuti che non sono accessibili: la sala delle prove all'Opera, un teatro di Barcellona, dei cortili interni, degli ateliers di seteria, degli appartamenti... Faccio circa mille foto, prendo le misure, visito il sito da capo a fondo. Poi, ci vogliono da 6 a 8 mesi per riprodurre il luogo: molto tempo e molto lavoro.

Qualche opera insolita o sorprendente?

La scenografia di un concerto rock, realizzata da un ex-musicista di Jean-Louis Aubert, o ancora questo loft fatto da un miniaturista che ha vissuto nella povertà, il che si percepisce nelle sue creazioni.

Si possono anche trovare degli interni sorprendenti e divertenti, con delle miniature di miniature! Il lavoro è eseguito sotto una lente di ingrandimento, con degli aghi.

Tutti noi miniaturisti siamo come dei maghi, creiamo dei miraggi visivi, delle cose che sembrano vere, restituendo l'atmosfera e l'animazione di questi luoghi...

Miniature e cinema: questa associazione ha una logica?

La passione per la miniatura si estende a diversi ambiti, tra cui il cinema per gli effetti speciali! È evidente che le città che si vedono esplodere nei film sono miniature! Ovviamente io sono in contatto con il mondo dei miniaturisti del cinema ed è così che il museo si è ingrandito con la collezione di scenografie, miniature di cinema ed effetti speciali. Il museo ha stretto con 17 studios di Los Angeles un partenariato che stabilisce di cambiare 50 pezzi all'anno sui 200 presentati in permanenza al pubblico. Così abbiamo una collezione che evolve regolarmente e disponiamo di pezzi originali conosciuti dal pubblico, con degli animatronics: la testa animata del minotauro di Narnia, un Gremlin, Stuart Little, un gorilla... Per quanto riguarda la fantascienza, abbiamo una nave spaziale lunga 7 metri creata dall'équipe di David Sharp, che ha lavorato per Guerre Stellari e Star Trek. Si può vedere anche la cabina di una nave spaziale di un film che uscirà presto al cinema...

Puoi spiegarci come funzionano gli effetti speciali?

Si usa la miniatura per evitare di costruire grandi scenografie. Così, per rappresentare Berlino bombardata nel 1945 ci si serve di una trentina di miniature per rappresentare un mondo devastato. Per inserirvi dei personaggi, si filmano gli attori su sfondo blu o verde, poi li si integra nella scena. Questo tipo di effetti speciali è spiegato molto bene nei video del making-off, che illustrano i trucchi cinematografici e gli effetti speciali di un centinaio di film.

Un giro in una sala riservata agli adulti permette di vedere visi di cadaveri e altre protesi macabre.

Puoi parlarci delle scenografie del film Il Profumo? È il fiore all'occhiello del museo...

Nel seminterrato abbiamo delle scenografie a grandezza naturale interamente reinstallate dagli scenografi del film Il Profumo, con i costumi: siamo l'unico posto in Francia a disporre di questo tipo di scenografie. È un po' come se un grande cuoco rivelasse le sue ricette e i suoi trucchi! Tutto questo è il frutto di 20 anni di rapporti con 30 studios di cinema europei e americani.

www.museeminiatureetcinema.fr

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Commenti

martinA NERI

03/11/2014 09:45

HO ANCORA LE FOTO, STUPEFACENTE

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