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Lionel Camalet, guide du Théâtre des Célestins
Façade du Théâtre des Célestins
En coulisses au Théâtre des Célestins

Nel XIX secolo, il teatro non era tanto un luogo d'arte quanto un posto dove mettersi in mostra

Lionel, studente e guida nel teatro

Lionel, guida nel teatro dei Célestins e studente in psicologia, ci porta dietro la scena per farci visitare il teatro in modo personale.

Qual è la storia di questo teatro?

È uno dei più antichi di Francia ed ha più di 200 anni. Ma la sua storia risale in realtà al 1407, perché il teatro ha preso il posto di un convento dei frati Celestini.

È un teatro cosiddetto «all'italiana»...

Il rosso e l'oro sono i colori predominanti e le sculture, i bassorilievi e i trompe-l'œil abbondano sulle facciate e sulla volta, come altrettanti simboli di ricchezza: tutte caratteristiche del teatro «all'italiana» alla fine dell'Ottocento.

In quell'epoca, il teatro non era tanto un luogo d'arte quanto un posto dove mettersi in mostra! Nell'avvicendarsi delle pièces tra il vocìo e l'indifferenza generale, si scambiavano gli ultimi pettegolezzi, si parlava di affari, si facevano trattative di matrimonio e si cercava di incontrare le persone importanti. È facile quindi capire perché i teatri non erano immersi nel buio!

La mescolanza sociale era fuori questione: gli spettatori erano distribuiti in tre livelli di classi sociali: in basso la platea, riservata a coloro che avevano pochi mezzi. Sopra a questi, nella «corbeille», i piccoli borghesi. Più alto, sul balcone, nei palchi intorno alla scena, troneggiavano le persone della grande borghesia e nel «paradiso», detto anche «pollaio» (perché era un luogo molto rumoroso!) si ammucchiavano gli spettatori più modesti.

Durante gli intervalli, gli spettatori si recavano in dei foyers separati a seconda della loro classe. Oggi il teatro propone fino a 697 posti a sedere, ma una volta ne riceveva fino a 1600! È facile immaginare il livello sonoro e la promiscuità!

Questo monumento storico è anche un luogo di spettacoli moderni...

Il teatro si è dotato di una piattaforma tecnica ultra moderna di 18 metri di altezza, che permette quasi tutti gli allestimenti scenici possibili: due anni fa abbiamo addirittura ricreato una piccola Venezia sulla scena per una commedia di Goldoni, con un bacino alimentato da una pompa collocata sotto la scena! 20 metri al di sotto del palcoscenico principale c'è quello della Célestine, una sala più piccola inaugurata nel 2005.

Parlaci del programma

Accogliamo 118 000 spettatori ogni anno con un programma molto vario che va dal teatro classico a creazioni contemporanee molto originali. La Célestine è molto aperta alle creazioni e alla promozione di nuovi talenti.

Questo teatro di creazione, diretto dalla regista Claudia Stavisky, si apre alla scena internazionale (il Festival «Sens Interdits» ne è un esempio) e ad altre forme artistiche, come il circo.

Il Teatro, aperto all'esterno, invade regolarmente la piazza dei Célestins con animazioni e spettacoli. 

È possibile assistere a una rappresentazione senza aver prenotato?

C'è sempre la possibilità di venire all'ultimo momento. Conserviamo sempre dei posti e anche chi non ha prenotato può provare ad entrare.

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