Only Lyon - Tourism and Conventions

Ed Ruscha, The Back of Hollywood, 1977 - 56 x 203 cm Collection macLYON - © Photo : Blaise Adilon
John Baldessari, Yeah I know…, 2015, Impression jet d'encre vernie et acrylique sur toile - 161 x 136,8 x 4,1 cm Courtesy de l'artiste, Marian Good...
Brian Calvin, Shared Borders, 2016, Acrylique sur toile - 198,1 x 142,2 cm Courtesy de l'artiste et Almine Rech © Photo Moira Tarmy
Billy Al Bengston, Billy Al’s Shirt, 2016 Broderie sur rayonne imprimée, 76,2 x 55,9 cm. Courtesy de l’artiste © Photo : Alan Shaffer
Henry Taylor, G Related, 2004 Technique mixte sur toile, 196,6 x 109 cm Courtesy de l'artiste et Blum & Poe, Los Angeles/New York/Tokyo
Frigo génération - Bourgey oreille bleu
Frigo génération - Studio Bellevue

Los Angeles, une finzione / Frigo Generation

Dall’8 marzo al 9 luglio 2017, 2 mostre al macLYON (Musée d'art contemporain de Lyon)

Los Angeles, une fiction

Quando pensiamo a Los Angeles, evochiamo subito alcuni luoghi comuni: il cinema, l’intrattenimento, la letteratura, il luogo stesso… Ma dov’è il mito e dov’è la realtà in tutto questo? È quanto illustra la mostra…

Artisti e autori di diverse generazioni si sono interessati a questa città mitica, oggetto di fantasie e proiezioni, cercando di distinguere ciò che rientra nella realtà e ciò che fa parte della finzione, evocando paesaggi, intrattenimento, iconografia e letteratura.

34 artisti di LA e 84 autori costruiscono e decostruiscono la città per dimostrare che Los Angeles è una finzione. È proprio questa la realtà?

Gli artisti

Artisti: Kelly Akashi, Kenneth Anger, John Baldessari, Math Bass, Larry Bell, Billy Al Bengston, Brian Calvin, Meg Cranston, John Divola, Samara Golden, Hannah Greely, David Hockney, Evan Holloway, Robert Irwin, Alex Israel, Stanya Kahn, William Leavitt, Nancy Lupo, Tala Madani, Paul McCarthy, Rodney McMillian, Nicole Miller, Michele O’Marah, Catherine Opie, Laura Owens, Charles Ray, Ed Ruscha, Alexis Smith, Martine Syms, Henry Taylor, Ryan Trecartin/Lizzie Fitch, Kaari Upson, Jonas Wood

Autori: Alex Abella, Kenneth Anger, Reyner Banham, Paul Beatty, T. C. Boyle, Vincent Bugliosi, Charles Bukowski, Octavia Butler, Amina Cain, Wanda Coleman, Michael Connelly, Dennis Cooper, Bernard Cooper, Trinie Dalton, Mark Z. Danielewski, Mike Davis, Joan Didion, Dominick Dunne, Bret Easton Ellis, James Ellroy, Steve Erickson, John Fante, Janet Fitch, Angela Flournoy, James Frey, Romain Gary, Ryan Gattis, Kenneth Goldsmith, Paul Haggis, Joseph Hansen, John Haskell, Todd Haynes, David Hockney, Christopher Isherwood, Aris Janigian, Chris Kraus, Rachel Kushner, Cameron Lange, Annette Leddy, Francesca Lia Block, Joe Linton, David Lynch, Terrence Malick, Joyce Maynard, Esther McCoy, Joseph Mattson, Jan Morris, Walter Mosley, Norman M. Klein, Maggie Nelson, Victoria Patterson, Vanessa Place, Eric Puchner, Thomas Pynchon, John Rechy, Nina Revoyr, David Richards, Mary Rinebold Copeland, Jean Rolin, Martha Ronk, James Sallis, Christina Schwarz, Carolyn See, Lisa See, Mona Simpson, Jane Smiley, Jack Smith, Gary Snyder, Matthew Specktor, John Steppling, Matthew Stokoe, Donna Tartt, Karen Tei Yamashita, Paul Thomas Anderson, David Thomson, Rupert Thomson, Héctor Tobar, Bruce Wagner, Joseph Wambaugh, John Waters, Benjamin Weissman, Lawrence Weschler, Christa Wolf, Rudy Wurlitzer.

Frigo Generation, 78/90 una retrospettiva

La mostra ripercorre 10 anni caratterizzati da una creatività incredibile, da energia pura, dalla cultura alternativa in Europa. Il collettivo Frigo, nato a Lione negli Anni Ottanta, ha segnato la produzione artistica nel complesso: radio (con Radio Bellevue su 95.8), musica, danza, arti plastiche, grafica, fotografia…

Fino alla sua fine nel 1989, Frigo ha intensificato le iniziative alternative e ha costituito una rete artistica internazionale molto attiva in tutti i settori, di cui fanno parte Orlan, Régine Chopinot, Benni Efrat, Mike Hentz, Dieter Appelt, Fabrizio Plessi, Marie-Christine Vernay…

La mostra offre una retrospettiva visiva e sonora di una generazione che ha promosso le culture alternative in Europa.

L’accesso al MacLyon e alle mostre è incluso nella Lyon City Card

www.mac-lyon.com

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